Pubblicato il : 10/01/2026
A volte abbiamo davanti qualcosa di prezioso e non ce ne accorgiamo.
Non perché non abbia valore, ma perché ci siamo così abituati da aver smesso di guardarlo davvero.
Qualche tempo fa un mio amico tedesco, guardando dentro la mia macchina, una 500 rossa, è rimasto colpito dagli interni e mi ha detto:
“Wow… che bel design! Le macchine tedesche sono sicuramente ottime, ma non hanno questa cura e questa bellezza negli interni”.
Io l’ho guardato un po’ sorpresa.
Dentro di me ho pensato: “Davvero? A me sembra un’auto normalissima. Mi porta da un punto all’altro, soprattutto per piccoli tragitti. A dire il vero non amo nemmeno particolarmente guidare: preferisco di gran lunga il treno e non sono certo un’esperta di automobili”.
Per me quella macchina era semplicemente… la mia macchina.
Un mezzo pratico, quotidiano, quasi invisibile.
Eppure, attraverso gli occhi di un’altra persona, ho visto qualcosa che prima non vedevo.
Ho visto un dettaglio che avevo dato per scontato.
Ed è qui che ho pensato a quanto spesso succeda anche nella vita.
Quante volte non riconosciamo il valore di ciò che abbiamo perché ci siamo troppo vicini?
Un talento che per noi è normale.
Una capacità che ci sembra scontata.
Un’esperienza che consideriamo “niente di speciale”.
Una caratteristica del nostro modo di essere che gli altri invece notano immediatamente.
Nel coaching questo è uno dei passaggi più importanti: aiutare una persona a cambiare prospettiva e a vedere risorse che magari erano già presenti, ma non erano ancora state riconosciute.
A volte abbiamo bisogno di uno sguardo esterno.
Non perché gli altri debbano dirci chi siamo, ma perché possono aiutarci a vedere parti di noi che, vivendo ogni giorno, abbiamo smesso di valorizzare.
Il coach spesso non aggiunge qualcosa che manca.
Aiuta a portare luce su qualcosa che già c’è.
Forse il vero cambiamento non nasce sempre dal trovare qualcosa di nuovo.
A volte nasce dal guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo già.
La domanda allora potrebbe essere:
“Che cosa nella mia vita sto dando per scontato, ma qualcuno da fuori potrebbe vedere come un valore?”
Perché spesso il nostro talento è già lì.
Abbiamo solo bisogno dello sguardo giusto per riconoscerlo.